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26/04/2026
Approvato il Bilancio 2025

Si è tenuta oggi l’Assemblea Ordinaria dei Soci di Banca delle Terre Venete che ha approvato all’unanimità il bilancio dell’esercizio 2025, il quinto dalla sua costituzione nel 2020 alla presenza di un migliaio di socie e soci. I risultati confermano una ottima solidità patrimoniale e una costante capacità di generare valore per il territorio, chiudendo un quinquennio di crescita ed evoluzione.


Il bilancio 2025 chiude con un utile netto di 41,6 milioni di euro, a fronte di un margine di intermediazione pari a 111,7 milioni di euro, contro i 120,4 milioni di euro conseguiti nel precedente esercizio. Su questo calo fisiologico ha inciso la contrazione del margine di interesse, sceso da 89,7 a 80 milioni di euro (-10,8% rispetto allo scorso anno), conseguenza essenzialmente della riduzione generalizzata dai tassi di interesse a seguito degli interventi della BCE.
La solidità patrimoniale della Banca si è ulteriormente rafforzata, raggiungendo livelli di assoluta eccellenza nel panorama bancario nazionale: il CET1 ratio si attesta al 34,88%, mentre il Total Capital ratio sale al 35,7%, valori che pongono l’istituto ai vertici del sistema per sicurezza e stabilità.
Un particolare risalto va dato ai finanziamenti verso la clientela che hanno raggiunto i 2 miliardi di euro, con una crescita del 6,9% rispetto all'anno precedente. In un anno caratterizzato da perduranti complessità, la banca ha erogato nuovi finanziamenti a famiglie e imprese locali per oltre 480 milioni di euro, registrando un incremento del 10,8% rispetto all’anno precedente. Questo risultato conferma il forte impegno dell’istituto a sostegno dello sviluppo economico e sociale del territorio.
Positivi anche gli indicatori sulla qualità del credito, con una significativa riduzione del credito deteriorato con un rapporto fra crediti deteriorati e totali crediti (GNPL ratio) sceso al 2,3%. Ampio il livello di copertura dei crediti problematici, che si attesta al 79,1%, largamente superiore alla media del sistema bancario.
La raccolta complessiva ha registrato nell’anno una crescita del 6,8%, arrivando a oltre 5 miliardi di euro, a conferma della fiducia che soci e ripongono nella banca.
Nel complesso il prodotto bancario lordo (somma fra raccolta complessiva e impieghi lordi) ha superato i 7 miliardi di euro, con una crescita di 440 milioni di euro in solo anno, a conferma della vitalità commerciale della Banca.

2020-2025: CINQUE ANNI DI SUCCESSI
Dalla sua nascita nel 2020 ad oggi, la Banca ha saputo coniugare un deciso aumento della solidità patrimoniale, con una progressiva riduzione dei profili di rischio accompagnata da buoni livelli di redditività. Questa crescita delle masse e dei volumi è stata gestita mantenendo sostanzialmente stabili gli assetti organizzativi e la presenza sul territorio attraverso una rete di 56 sportelli, ampliando contemporaneamente il perimetro d'azione, con i Comuni di competenza saliti a 140. La compagine sociale ha superato per la prima volta la soglia delle 15.000 unità.
Significativo è stato l'intervento economico a favore della comunità: nel 2025 sono stati erogati oltre 2,24 milioni di euro tra contributi e sponsorizzazioni, sostenendo 756 iniziative culturali, sociali e ambientali. A questi si aggiunge circa 1 milione di euro destinato alla mutualità diretta per i soci.


«Il traguardo dei nostri primi cinque anni coincide con risultati di bilancio che certificano un livello di solidità patrimoniale ai vertici del sistema bancario nazionale – commenta il Direttore Generale Eugenio Adamo –. I numeri dimostrano la validità e l'efficienza del nostro modello, sempre improntato a una gestione attenta e sostenibile. Questo significa fare concretamente la banca di credito cooperativo: trasformare la nostra stabilità finanziaria in un motore di sviluppo per l'economia reale, mantenendo la relazione personale al centro del nostro modo di operare».
«La sfida dei cinque anni intrapresa nel 2020 può dirsi l’approvazione del bilancio di esercizio 2025 pienamente vinta» ha dichiarato il Presidente Gianfranco Sasso. «Banca delle Terre Venete si conferma sempre più Banca del territorio e di relazione, capace di crescere in termini di risultati e valore economico, declinandoli costantemente al servizio delle nostre province. Guardiamo ora con consapevole determinazione alle sfide del futuro: dalle nostre radici di quasi 125 anni fa, ci proiettiamo verso le nuove frontiere tecnologiche, inclusa l'intelligenza artificiale, per continuare a offrire risposte moderne alle esigenze delle nostre comunità».

Guardando al futuro sono state illustrate all'Assemblea le linee guida del nuovo Piano Strategico 2026/2028. L'obiettivo è continuare a crescere, mantenendo un equilibrio costante tra innovazione e relazione con il territorio, per garantire un successo sostenibile a lungo termine e creare valore a favore di tutti i soci e stakeholder.