Superbonus 110% e altri bonus fiscali

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Il Decreto Rilancio (D.L. 34/2020, convertito in Legge 77/2020) ha introdotto il cosiddetto Superbonus: una detrazione del 110% sulle spese sostenute per chi effettua specifici interventi in ambito di efficienza energetica, antisismici, di installazione di impianti fotovoltaici o delle infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici. La detrazione fiscale del 110% vale per i lavori effettuati dal 1 luglio 2020 al 30 giugno 2022, così come prorogato dalla Legge di Bilancio 2021. Ulteriori sei mesi di tempo (fino al 31 dicembre 2022) sono previsti per le spese sostenute per lavori condominiali o realizzati sulle parti comuni di edifici composti da due a quattro unità immobiliari distintamente accatastate, posseduti da un unico proprietario o in comproprietà da più persone fisiche se, al 30 giugno 2022, è stato realizzato almeno il 60% dell'intervento complessivo.

Tipologia di interventi

Gli interventi che danno diritto alla detrazione del 110% possono riguardare sia la singola unità immobiliare che il condominio. Tutti i dettagli sono consultabili nel sito dell'Agenzia delle Entrate.

Chi ne ha diritto

Possono beneficiare del Superbonus:

  • condomìni;
  • persone fisiche, al di fuori dell'esercizio di attività di impresa, arti e professioni, che possiedono o detengono l'immobile oggetto dell'intervento;
  • Istituti autonomi case popolari (IACP) o altri istituti che rispondono ai requisiti della legislazione europea in materia di "in house providing" cooperative di abitazione a proprietà indivisa;
  • Onlus e associazioni di volontariato;
  • associazioni e società sportive dilettantistiche, limitatamente ai lavori destinati ai soli immobili o parti di immobili adibiti a spogliatoi.

Per le persone fisiche, l'utilizzo delle detrazioni è ammesso su al massimo due unità immobiliari, oltre agli eventuali interventi su parti comuni condominiali. In ogni caso, la detrazione massima che ogni contribuente può ottenere è pari all'imposta annua che dovrebbe versare, se si è incapienti, la parte di detrazione non goduta non può esser recuperata negli anni successivi o chiesta a rimborso. Sono in ogni caso escluse le unità immobiliari appartenenti alle categorie catastali A1, A8 e A9 cioè le abitazioni di lusso.

Come ottenere la detrazione

Al momento la normativa prevede che per ottenere la detrazione del 110%, gli interventi, nel complesso, devono assicurare il miglioramento di almeno 2 classi energetiche. Se questo “salto” di 2 classi non è possibile perché l'edificio è già nella penultima classe energetica, bisogna comunque ottenere il passaggio alla classe energetica superiore. Il passaggio di classe va dimostrato con l'attestato di prestazione energetica (A.P.E.), ante e post intervento, rilasciato da tecnico abilitato nella forma della dichiarazione asseverata. Possono essere detratti anche gli interventi di demolizione e ricostruzione.

Altri bonus fiscali

Il Superbonus si aggiunge alle detrazioni previste per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, compresi quelli per la riduzione del rischio sismico (c.d. Sismabonus) e di riqualificazione energetica degli edifici (cd. Ecobonus).

Gli interventi relativi all'ecobonus devono essere asseverati da tecnici abilitati per il rispetto dei requisiti e la congruità delle spese sostenute in relazione agli interventi agevolati. Una copia dell'asseverazione viene trasmessa in via telematica all'Agenzia nazionale per le nuove tecnologie e lo sviluppo economico (ENEA).

Gli interventi relativi al sismabonus devono essere asseverati da professionisti incaricati della progettazione strutturale, direzione dei lavori delle strutture e collaudo statico secondo le rispettive competenze professionali, e iscritti ai relativi Ordini o Collegi professionali di appartenenza. I professionisti incaricati attestano anche la congruità delle spese sostenute in relazione agli interventi agevolati.

L'asseverazione per ecobonus e sismabonus viene rilasciata al termine dei lavori o per ogni stato di avanzamento dei lavori.

Cessione del bonus fiscale

In alternativa alla fruizione della detrazione in dichiarazione dei redditi, è possibile optare per la cessione della detrazione sottoforma di credito d'imposta e ottenere lo sconto immediato da parte del fornitore se la cessione avviene nei suoi confronti oppure si può optare per la cessione a terzi, comprese le banche.

A tal fine, la Banca delle Terre Venete ha predisposto prodotti specifici e convenzioni per supportare le imprese e le famiglie del territorio che intendono usufruire dei benefici del Superbonus, Sismabonus e Ecobonus.

Per saperne di più, leggi le FAQ dell'Agenzia delle Entrate e le FAQ del Ministero dell'Economia e delle Finanze.

Iniziative per i clienti interessati a usufruire dei benefici fiscali

Banca delle Terre Venete, anche con il supporto del Gruppo Bancario Iccrea, ha sviluppato iniziative e prodotti specifici per le necessità di:

  • finanziamento: per il cliente che sceglie di gestire in autonomia il credito d'imposta o che necessita di liquidità per avviare i lavori di ristrutturazione;
  • cessione del credito: il cliente privato o l'impresa che ha concesso lo sconto in fattura, può cedere il credito d'imposta, derivante sia da Superbonus 110% che da altri ecosismabonus, a Banca delle Terre Venete.

Inoltre, grazie alla Convenzione stipulata con Eni Gas e Luce e Harley&Dikkinson, i Condomìni possono avvalersi dei servizi offerti da CappottoMio, la soluzione completa per la riqualificazione energetica degli edifici, dalla progettazione alla cessione del credito.

Acquisto del credito fiscale da Banca delle Terre Venete

Per l'acquisto del credito dalla propria clientela, Banca delle Terre Venete si avvale della convenzione con due società specializzate, Deloitte e Aatech, che forniscono consulenza al cliente interessato, controllo della documentazione, visto di conformità, gestione del cassetto fiscale e archiviazione documentale.

Il credito così certificato viene acquistato secondo i seguenti prezzi:

 

Superbonus Acquisto Credito Fiscale



 

Come avviene il processo di cessione del credito

Superbonus Processo di cessione del credito

 
 

Il cliente, una volta verificato con il proprio tecnico di fiducia che l'immobile soddisfi i requisiti richiesti dalla normativa per poter accedere ai bonus fiscali, affida a quest'ultimo il progetto di riqualificazione, per individuare i lavori necessari.

Il progetto viene quindi valutato dalla Banca, attraverso i service convenzionati, ai fini di un eventuale finanziamento e/o della cessione del credito fiscale.

Gli scenari infatti possono essere diversi:

  • cliente (privato o impresa che effettua lo sconto in fattura) interessato solamente al finanziamento;
  • cliente interessato solamente alla cessione del credito;
  • cliente interessato sia al finanziamento che alla cessione del credito.

Per ogni esigenza, i consulenti di Banca delle Terre Venete possono proporre la soluzione più adeguata e trasparente, oltre ad una prima consulenza di carattere informativo.

Per maggiori informazioni, è consigliato prenotare un appuntamento in filiale.

Informativa
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